Prendi un foglio con un disegno semplice, magari un animale con zone grandi come un elefante o un pesce, e un pastello a punta media: prima di iniziare a riempire, decidi da che parte vuoi andare, perché il movimento della mano cambia tutto il risultato. Se parti dal centro del disegno e vai verso il bordo, è facile sforare; se invece parti dal bordo e tiri verso l'interno, il pastello si ferma da solo contro il contorno. Questa è la prima regola per chi vuole un colore ordinato senza uscire: non si parte mai da un punto qualsiasi, ma si sceglie una direzione comoda per il polso, e si procede sempre da lì verso il centro. I bambini piccoli tendono a premere forte e a fare tratti corti e nervosi, ma con un po' di allenamento e le mosse giuste, anche i più irrequieti riescono a ottenere un risultato pulito. Qui sotto trovi il metodo passo passo, le tecniche che funzionano meglio e gli errori da evitare, così la prossima pagina da colorare che stampi verrà bene al primo colpo.
Prima il contorno, poi il riempimento
Il segreto per non uscire dai bordi è semplice: prima traccia il contorno, poi riempi. Non iniziare mai a colorare il centro di una zona senza prima aver definito il bordo con lo stesso colore che userai per l'interno. In pratica, fai un giro completo lungo il bordo del disegno, con la punta del pastello appoggiata sulla linea nera, e poi riempi l'interno con tratti che vanno dal bordo verso il centro. In questo modo il colore dell'interno si ferma contro la linea del contorno, che fa da barriera. Per i bambini molto piccoli, che non hanno ancora il controllo fine della mano, funziona ancora meglio: fai fare a loro il contorno con un pastello spesso e poi lascia che riempiano l'interno con un altro colore, così l'eventuale sforamento si vede meno.
Tratteggio o cerchi? Meglio i tratti dritti
Quando riempi una zona, hai due scelte: fare piccoli cerchi continui o fare tratti dritti e paralleli. I cerchi sono più veloci e vanno bene per le aree grandi, ma se non stai attento lasciano dei buchi bianchi e il colore sembra macchiato. I tratti dritti, invece, sono più ordinati e ti permettono di controllare meglio la pressione. La tecnica migliore è il tratteggio incrociato: fai un primo strato di tratti tutti nella stessa direzione, poi un secondo strato in diagonale, e infine un terzo nella direzione opposta. Così il colore è uniforme e non si vedono le righe. Se devi colorare una zona piccola, come il muso di un gatto o il finestrino di un'auto, usa tratti corti e paralleli, non i cerchi, perché i cerchi in uno spazio piccolo fanno subito disordine. Per le aree grandi, come il cielo di un paesaggio o la carrozzeria di una macchina, puoi usare i cerchi, ma con un movimento lento e regolare, senza staccare la mano dal foglio.
Controlla la pressione: non serve spingere forte
Un errore comune è premere troppo con il pastello, pensando che così il colore venga più pieno. In realtà, premere forte non rende il colore più bello, anzi: rompe la punta, lascia dei solchi sul foglio e fa venire il colore scuro e opaco. La pressione giusta è quella leggera e costante, che fa scivolare il pastello senza schiacciarlo. Se vuoi un colore più intenso, fai più passate sullo stesso punto, invece di premere di più. Per i bambini che tendono a stringere forte il pastello, un trucco è fargli usare una presa rilassata, come se tenessero un uccellino in mano, e fargli fare dei tratti lunghi e lenti. Inoltre, tieni il foglio fermo con l'altra mano, così non si muove e non sfori. Se il pastello è nuovo e ha la punta arrotondata, non preoccuparti: è normale che faccia tratti più spessi, ma con la pressione giusta riesci a stare dentro i bordi.
Punta fine o punta grossa: quando temperare
La punta del pastello fa una grande differenza. Con una punta fine riesci a stare dentro i bordi piccoli e a fare dettagli come gli occhi o i finestrini; con una punta grossa, invece, riempi in fretta le aree grandi, ma è facile sforare. Per questo, la regola è: tempera il pastello quando la punta è diventata troppo tonda e non riesci più a fare un tratto sottile. Per temperare i pastelli, usa un temperino adatto, non quello per le matite che li rompe. Se non hai un temperino, puoi usare un taglierino, ma con attenzione: gratta via la punta con un movimento lento, senza togliere troppo colore. Un altro trucco è tenere il pastello inclinato di lato quando colori le aree grandi, così usi la superficie piana della mina e riempi più in fretta; poi, per i bordi, lo metti in verticale e usi la punta. In questo modo non devi temperare in continuazione.
Fermarsi al bordo: come non uscire con i bambini
Se stai colorando con un bambino piccolo, non aspettarti che stia dentro i bordi al primo colpo: è una capacità che si sviluppa con il tempo. Invece di sgridarlo quando esce, insegnagli a fermarsi e a guardare il bordo prima di iniziare. Un gioco utile è "il semaforo": quando la punta arriva vicino al bordo, si dice "stop" e si cambia direzione. Puoi anche disegnare un contorno spesso con un pennarello nero, così il bambino ha una barriera visiva più chiara. Se proprio esce, non cancellare: aspetta che finisca e poi, con un pezzo di gomma pane, togli delicatamente il colore in eccesso. Per i bambini più grandi, invece, funziona la regola del "contorno prima": fagli fare un giro completo sul bordo con la punta, poi riempi l'interno. In ogni caso, l'obiettivo non è la perfezione, ma il piacere di colorare. Se vedi che si stanca o si annoia, fermati e riprendi un'altra volta.
Loda lo sforzo, non la perfezione
Per i bambini piccoli, la cosa più importante non è colorare dentro i bordi, ma imparare a divertirsi con i colori. Se lodi solo il risultato perfetto, il bambino pensa che sbagliare sia un problema e si blocca. Invece, apprezza lo sforzo: "Che bei colori che hai scelto!", "Hai fatto tanti tratti tutti dritti!", "Hai tenuto il pastello senza romperlo!". Questo lo incoraggia a continuare e a migliorare. Inoltre, non confrontare mai il suo disegno con quello di un altro bambino: ognuno ha i suoi tempi. Se vuoi aiutarlo a migliorare, colora insieme a lui: tu fai un disegno e lui fa il suo, poi vi scambiate i fogli e lui deve indovinare dove hai usato il tratteggio. Così impara senza accorgersene.
Le pagine giuste per fare pratica
Per fare pratica con queste tecniche, scegli pagine da colorare con aree grandi e bordi spessi, come quelle della categoria Animali o delle Auto. I disegni con dettagli piccoli, come i capelli o le pellicce, sono più adatti a chi ha già una certa manualità. Se vuoi iniziare da qualcosa di facile, le pagine di Temi hanno soggetti semplici e adatti ai bambini; per chi ama i mezzi, la sezione Veicoli offre macchine, camion e trattori con superfici lisce e facili da riempire. Quando hai preso confidenza con il contorno e la pressione, puoi passare a tecniche più avanzate come la sfumatura: leggi la guida su come sfumare le matite colorate sulle pagine per dare profondità ai tuoi disegni. Se invece vuoi colorare i volti, impara prima a gestire i toni della pelle con la guida su come colorare i toni della pelle realistici, e per i capelli, la tecnica delle ciocche spiegata in come colorare i capelli con effetto ciocche ti aiuterà a non uscire dai contorni sottili. Dopo aver colorato, puoi anche ritagliare le figure e usarle per i giochi: la pagina su giochi e attività con le pagine da colorare ti dà tante idee. E quando hai finito, non dimenticare di esporre il capolavoro: la guida su come esporre e incorniciare le pagine colorate ti spiega come fare senza rovinare il disegno.
Un ultimo consiglio per non sbagliare
Prima di iniziare un disegno nuovo, fai una prova su un foglio di brutta: colora un piccolo cerchio con lo stesso pastello e controlla se la punta è della misura giusta. Se vedi che il tratto è troppo spesso per i dettagli, tempera. Se invece il colore è troppo chiaro, fai più passate. E ricorda: colorare è un allenamento, non una gara. Più fai pratica, più il tuo polso diventa sicuro e più è facile stare dentro i bordi. Alla fine, l'importante è che il disegno ti piaccia e che ti sia divertito a farlo. Scegli una pagina che ti ispira, stampala in PDF e mettiti all'opera: con queste dritte, il risultato sarà già molto più pulito del solito.