Se hai già scaricato qualche pagina da colorare da Color.mr e la stampante è accesa, fermati un attimo prima di premere il tasto. La carta che infili nel vassoio cambia il risultato più di quanto pensi: un foglio sbagliato può far sbavare i pennarelli, rompere la mina dei pastelli o far piegare la pagina appena la tocchi. Per le pagine da colorare stampabili, la scelta giusta si riduce a quattro strade: la classica carta da ufficio, una versione più pesante, il cartoncino e la carta per acquerello. Ognuna ha un suo motivo per esistere, e ognuna va bene per un tipo diverso di colore.

La risposta breve: per la maggior parte delle pagine da colorare, una carta da 120-160 g/m² (circa 32-43 lb) è il miglior compromesso tra resistenza e prezzo, ma se usi i pennarelli o la pittura devi salire di grammatura o cambiare tipo di carta.

Tipo di cartaGrammatura tipicaCosa ci sta beneSbavature (bleed-through)Passa nella stampante?
Carta da ufficio standard80-90 g/m² (20-24 lb)Matite, pastelli, penne a sferaQuasi sempre con i pennarelliSì, senza problemi
Carta più pesante (tipo copertina)120-160 g/m² (32-43 lb)Matite, pastelli, pennarelli a punta fineRara, ma possibile con i pennarelli a punta largaSì, ma controlla il vassoio
Cartoncino200-250 g/m² (54-68 lb)Pastelli, matite, pennarelli a punta mediaMinima, se non usi troppa acquaDi solito sì, con caricatore manuale
Carta per acquerello o mista200-300 g/m² (54-80 lb)Acquerelli, pennarelli ad acqua, inchiostriQuasi mai, se usi poca acquaDipende: meglio caricarla a mano

La carta da ufficio standard: va bene per i pastelli e per chi inizia

La classica risma da 80-90 g/m² è la base di partenza. È economica, la infili in qualsiasi stampante e non devi pensare a niente. Con le matite colorate e i pastelli funziona benissimo: la mina si deposita sulla superficie e puoi sfumare senza strappare il foglio. Anche le penne a sfera o a gel scorrono lisce.

Il problema arriva con i pennarelli. Anche quelli a punta fine, se insisti su una zona, iniziano a bagnare la fibra e il colore passa dall’altra parte. Con i pennarelli a punta larga o a base alcol, il retro della pagina diventa un disastro e la pagina successiva della pila si rovina. Se vuoi usare i pennarelli e hai solo questa carta, metti un foglio di scarto sotto e accetta che il colore traspaia.

Per chi colora con i bambini piccoli, questa carta è comunque una scelta furba: si può strappare, piegare e ricominciare senza sensi di colpa. Se cerchi pagine facili per i più piccoli, dai un’occhiata alla guida su come scegliere le pagine da colorare per età prima di decidere la grammatura.

La carta da 120-160 g/m²: il cavallo di battaglia per quasi tutto

Se vuoi una sola carta per tutto, questa è quella. La trovi etichettata come “carta per copertine”, “carta da disegno” o “carta per schizzi” e ha una consistenza leggermente più ruvida della carta da ufficio. I pastelli ci scivolano meglio, le matite si sfumano con più controllo e i pennarelli a punta fine non passano quasi mai dall’altra parte, a meno che tu non insista sullo stesso punto per un minuto intero.

Questa grammatura è anche la più sicura per la tua stampante. Le macchine moderne gestiscono senza problemi fino a 160 g/m², ma controlla sempre le specifiche del manuale: alcune stampanti a getto hanno un vassoio posteriore che accetta solo fino a 150 g/m², mentre quelle laser con percorso dritto arrivano più in alto. Se non sei sicuro, fai una prova con una pagina di prova e guarda se l’inchiostro si asciuga bene.

Con questa carta puoi usare anche i pennarelli a base acqua, a patto di non esagerare con gli strati. Per le pagine da colorare di temi stagionali e festività, che spesso hanno dettagli piccoli e aree vaste, questa grammatura regge bene sia i pastelli che le matite.

Il cartoncino: quando vuoi appendere il disegno o usare i pennarelli veri

Il cartoncino da 200-250 g/m² è un’altra storia. È rigido, quasi non si piega, e i colori a matita ci stanno benissimo perché la superficie ha una grana fine che trattiene il pigmento. I pennarelli a punta media non traspaiono quasi mai, e anche i gel a base alcol si comportano meglio, anche se non come su carta speciale.

Il rovescio della medaglia è la stampante. Non tutte i modelli a getto accettano un foglio da 250 g/m² nel vassoio automatico: spesso si inceppa o si piega. La soluzione è usare il caricatore manuale o il vassoio posteriore, se la tua macchina lo ha. Controlla anche il lato di stampa: alcuni cartoncini hanno un lato ruvido e uno liscio, e l’inchiostro si asciuga meglio su quello liscio.

Se colori con i pennarelli a punta larga o con i gel, il cartoncino è la scelta giusta. È anche l’ideale se vuoi regalare il disegno o appenderlo: non serve la cornice per farlo sembrare finito. Per le pagine di fantasia, che spesso hanno dettagli intricati, il cartoncino evita che la punta del pennarello buchi la carta.

La carta per acquerello o mista: l’unica per la pittura

Se ti piace colorare con gli acquerelli, i pennarelli ad acqua o gli inchiostri diluiti, non c’è alternativa: ti serve la carta per acquerello o la carta mista (mixed-media). Questa carta ha una grammatura che parte da 200 g/m² e arriva anche a 300 g/m² o più, ed è trattata per assorbire l’acqua senza deformarsi. La superficie ha una grana visibile, che può essere liscia (hot press), media (cold press) o ruvida (rough).

Con questa carta puoi usare i pennarelli a base acqua e poi stendere il colore con un pennello bagnato per ottenere effetti da acquerello. La carta assorbe il liquido e il colore rimane sul foglio, senza passare dall’altra parte. Attenzione però: anche qui, se usi tantissima acqua, il foglio può ondularsi. Per evitarlo, fissa la pagina al tavolo con nastro di carta e lasciala asciugare in piano.

Il problema è la stampante. Un foglio da 300 g/m² è spesso come un cartoncino e rigido, e la maggior parte delle stampanti domestiche non lo accetta nel vassoio automatico. Dovrai usare il percorso manuale, oppure stampare su carta più leggera e poi ricalcare il disegno sulla carta per acquerello usando una finestra luminosa. Non è complicato, ma richiede un passaggio in più. Se non hai mai provato a colorare con i pennarelli ad acqua, inizia con una pagina semplice e fai una prova su un angolo di foglio prima di impegnarti.

Per chi vuole sperimentare con la pittura senza comprare subito la carta per acquerello, la carta mista (mixed-media) è un compromesso furbo: ha abbastanza assorbenza per l’acqua leggera, ma è più sottile e passa meglio in stampante.

E se colori sul tablet o in classe?

La carta non è l’unica strada. Se preferisci colorare in digitale, non ti serve nessuna di queste: basta una tavoletta grafica o un tablet con un’app di disegno. Su Color.mr trovi una guida su come colorare le pagine stampabili su tablet che spiega il procedimento passo passo. In quel caso la grammatura non conta, ma la risoluzione del PDF sì.

Per l’uso in classe, invece, la scelta della carta dipende da cosa devono fare i bambini. Se devono usare i pastelli e poi portare il disegno a casa, la carta da 120-160 g/m² è il giusto equilibrio tra costo e resistenza. Se invece devono usare i pennarelli, meglio il cartoncino per evitare che il colore sbavi sul banco. Le maestre che vogliono organizzare attività di gruppo trovano utili i consigli nella guida su pagine da colorare in classe.

Chi dovrebbe scegliere diversamente

Se usi solo matite colorate o pastelli e non ti importa che il colore traspaia sul retro, la carta da ufficio standard va più che bene: risparmi e la stampante non fa storie. Se invece i tuoi strumenti principali sono i pennarelli a punta larga o i gel, salta la carta leggera e vai dritto al cartoncino da 200 g/m².

Se colori con gli acquerelli o con i pennarelli ad acqua, non tentare di risparmiare: la carta per acquerello è l’unica che regge il liquido senza rovinarsi. E se stampi per un bambino che usa ancora i pastelloni grossi, non serve spendere per il cartoncino: la carta da 120 g/m² è già più che sufficiente.

L’unico caso in cui la grammatura non ti salva è quando la stampante non la digerisce. Prima di comprare una risma da 200 g/m², controlla il manuale e fai una prova con un foglio singolo. E se devi stampare a piena pagina senza margini, ricorda di impostare bene le opzioni di stampa: la guida su come stampare le pagine da colorare a piena pagina ti evita di scoprire a metà stampa che il bordo viene tagliato.

Alla fine, la carta giusta è quella che non ti fa pensare al foglio mentre colori. Se il colore resta dov’è, se la pagina non si incepa e se il retro rimane bianco, hai fatto la scelta giusta. Se invece vedi aloni, pieghe o sbavature, cambia grammatura o tipo di carta alla prossima stampa.